Presentazione

Il coro Campanil Bas di Molveno nasce e canta dal 1951.

In poche righe non è facile ripercorrere 65 anni di storia e di canti. Sessantacinque anni di vita, perchè un coro vive grazie alla passione per il canto e grazie all'ascolto del buon canto.

Forse è stato facile trovare il nome di battesimo, bastava alzare lo sguardo fino alle cime del Gruppo di Brenta e scegliere fra queste la più bella: il Campanil Basso.

La difficoltà più grande è stata quella di crescere con costanza, di migliorare fino a conquistare un posto di tutto rispetto nel ricco panorama della tradizione corale trentina.

L'inserimento nel tempo di elementi e voci provenienti da altri paesi della valle e dalle valli vicine, la dedizione e l'impegno dei coristi, la professionalità dei vari maestri sono gli ingredienti che ci hanno permesso di crescere e di farci portatori di quella ricchezza culturale, forse ingenua ma tanto genuina che appartiene da sempre alla nostra comunità.

Proprio cercando nella preziosa memoria storica dei molvenesi si può affermare che il coro Campanil Bas affonda le sue radici nella tradizione del coro parrocchiale. E' altrettanto vero che il canto popolare di montagna fa parte della natura stessa di noi montanari e così già agli inizi del

secolo scorso, i giovani, seduti sulle fontane o nel caldo del filò, cercavano di attirare l'attenzione delle ragazze cantando le filastrocche da loro preferite. E le ragazze onorate e rispettose, godevano di tale attenzione.

Secondo le testimonianze dei primi fondatori del coro, si capisce che dopo tante filastrocche e serenate forte era la voglia di fare qualcosa di più, mancava solo una guida: il maestro.

Fu così, che con l'aiuto dell'allora parroco di Molveno don Giovanni Parolari, venne chiamato a ruolo di primo maestro del coro il frate del convento di Campo Lomaso: Padre Mario Levri. Dopo fu la volta di Padre Anselmo Andreotti, poi missionario. Ed il coro, per non venir meno alla sua anima di " buon coro" per anni e anni ha dedicato concerti e raccolte fondi alla sua missione in terra di Bolivia. Dal 1953 al 1996 la direzione fu affidata ad Albino Marchetti di Bolbeno. Però senza dubbio il 1968 è un anno importante per il coro: la direzione passa per la prima volta ad un molvenese, il compianto Mario Frizzera. Dal 1989 al 1996 la guida è ancora tutta molvenese ed affidata alla maestria di Giuliano Bonetti. Poi il subentro di Angelo Mottes di Spormaggiore che con dedizione ha guidato il coro fino all'autunno del 2014. E' sempre nel segno dell'impegno che dalle fila dei nostri coristi è uscito un neodiplomato direttore di coro: Gianni Merli che con passione ha traghettato il coro sino all'arrivo del professore Roberto Di Marino.

Siamo quindi giunti all'attualità per dire che il coro, le sue voci e la sua anima, sono ora affidate alla bravura del maestro Roberto, che qui ringraziamo per la disponibilità e l'armonia con cui ci guida.

Con il trascorrere degli anni è stato importante anche il cambio generazionale: le nuove forze e il rinnovato vigore di giovani leve rimane pur sempre lento e faticoso. E così: tra prove, concerti e serate in buona compagnia, il coro ha raggiunto la bella età di 65 anni.

Il traguardo dei sessant'anni è stato festeggiato con un libro e CD dal titolo " TI RICORDI " : carrellata di foto e ricordi appassionati.

Nel 2013, sulla scia di una innata voglia di rinnovare e di rinnovarsi, il coro grazie alla tenacia del suo Presidente Nicola Donini, si fa ideatore di un progetto musicale e teatrale che ha l'intento di percorrere gli ultimi 100 anni di storia dei nostri cinque Comuni di appartenenza. Nasce il DVD " UNITI DA UNA MONTAGNA ".

Nell'autunno 2015 è la volta di una nuova creatura nata ancora dalla passione e dalle idee del nostro Presidente: il gruppo voci bianche "ALTOPIANO BRENTA PAGANELLA INCANTO". Le numerose voci di giovanissimi dell' altopiano sono affidate alle mani e alla pazienza della brava maestra Cristina Pilati.

E dopo tante prove, l'esibizione di voci mature e voci bianche unite in ricordo della Grande Guerra, è un successo e la garanzia di un progetto che può continuare.

Poi in un crescendo di note e di canto, la voglia di innovazione del nostro Presidente è andata avanti e con il coinvolgimento della Banda dell' Altopiano la musica è diventata un concerto coinvolgente.  "UN ALTOPIANO DI NOTE" è uno spettacolo che ripetuto nei vari paesi della nostra  Comunità ha raccolto consenso e tanti applausi durante l'estate appena trascorsa.

Il nostro ringraziamento giunga a tutti: cantori "vecchi e nuovi", musicisti, maestri e soprattutto...al numeroso pubblico. Tutti questi sono gli ingredienti del nostro successo e del nostro cammino, presente e futuro.

Buon canto e buon ascolto a tutti!

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